In the street

#streetphotography #Milan #Italy ©️andreatognoli

A volte, passeggiando per le strade di una città, non posso fare a meno di notare dei dei particolari, una ragazza che sorride, la complicità che esprimono gli atteggiamenti di due amiche, il sole basso d’inverno, il rumore del tram che passa accanto. Tutti questi elementi si fondono e finiscono dentro all’immagine che il clic fissa sul sensore. Quando poi rivedo l’immagine che ne risulta mi sembra quasi di risentire il profumo di panzerotti che usciva dalla panetteria lì accanto. Questa è una delle cose che amo della fotografia, il suo potere evocativo, la sua capacità di stimolare la memoria fino a farti ricordare i rumori e gli odori che in quel preciso momento componevano la melodia di quell’attimo.

SHOSHIN 初診

Il primo carattere significa “inizio”, il secondo significa “cuore” . Shoshin è “il cuore del principiante”, quell’atteggiamento di completa attenzione ma anche mancanza di pregiudizi tipico di quando iniziamo qualcosa di nuovo. Avete presente quando l’energia e la voglia di fare si mescolano alla paura di sbagliare e a quell’impaziente curiosità di capire come va a finire? Questo è il senso di “Shoshin”.

Rughe

Invecchiando si aprono le prime crepe che, svelando il frutto maturo, rosso, turgido, saporito, dolce e aspro al tempo stesso, ricordano inevitabilmente che il tempo trascorre senza pietà. Per nessuno, per niente. Meglio non titubare e godersi a fondo gli ultimi raggi di sole.

L’inverno è alle porte.

Morning routine

Processed with VSCO with a5 preset

#selfportrait #earlymorning #mornigroutine  #shower #orange #vsco #vscox #guscioiphoneography #iphoneX #portrait#mirror

Fuori è ancora buio, il fragore della doccia accesa si confonde con il rumore della pioggia forte di questa mattina. Una delle prime mattine in cui si percepiece il freddo dell’inverno imminente. La doccia calda è consolatoria, rassicurante ; l’ideale per iniziare la lunga giornata che si affaccia all’orizzonte. Allo specchio si riflette una sagoma colorata di arancione. Chi è quell’uomo?   A volte non lo riconosco. Poi un po’ di condensa se ne va e svela un occhio. Ora ho capito chi sei, ti conosco da sempre, ti conosco bene, sei tu.

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Outdoor

Da un po’ di mesi a questa parte, provo una certa repulsione nei confronti delle città e degli spazi chiusi. Mi trovo sempre più spesso a cercare inconsciamente aree aperte e immerse nel verde. Voglio vedere il cielo, voglio sentire l’odore del verde. In casa mi sorprendo a sbirciare dalla finestra cercando un punto di vista che mi permetta di vedere il cielo. Nelle mie camminate ho cambiato percorso allontandomi sempre di più dal centro abitato, in favore della campagna o comunque di zone dove ci sono piante, erba e, soprattutto, dove si vede il cielo.  Ogni volta che posso cerco di incamminarmi verso un bosco o uno spazio che possa anche vagamente assomigliare a un bosco. Sento una sorta di richiamo ad immergermi più possibile e più spesso possibile nella natura. Stare in mezzo al bosco ha su di me un effetto puruficatore, mi aiuta a staccare la spina da tutti i problemi che in questo periodo mi stanno tenendo per i testicoli.  Anche la mia fotografia sta cambiando; non ho più voglia di fare fotografie per strada, ho invece voglia di raccontare un ambiente diverso; più lento, più pulito, più silenzioso, più naturale.  Sto imparando a guardarne le luci e le ombre. Sto imparando a guardarne gli spazi e le geometrie. Sto cercando senza volerlo un linguaggio diverso, una sintassi diversa, una dialettica nuova.

Hour Of Faith Ministry

NIna Nkansah great bass player and singer

Ancora una volta una bella esperienza, ancora una volta ho trovato un pezzo di mondo dietro l’angolo di casa. Ancora una volta la mia curiosità mi ha spinto and andare un passo avanti, oltre i pregiudizi e oltre le stupide paure degli uomini piccoli.

HOUR OF FAITH MINISTRY
HOUR OF FAITH MINISTRY
 Jacqueline Asare e Anthony Ofori singing together
Jacqueline Asare e Anthony Ofori singing together
Gabriel Opoku play the drum
Gabriel Opoku play the drum
Jacqueline Asare
Jacqueline Asare
Anna Opoku
Anna Opoku
Anna Opoku and Nina Nkansah
Anna Opoku and Nina Nkansah
Stephen Opoku singing
Stephen Opoku singing
Olivia Obo in the center with her sister Blessing and her child Jayden Amponsa
Olivia Obo in the center with her sister Blessing and her child Jayden Amponsa
The pastor - Charles Sarfo Boadi
The pastor – Charles Sarfo Boadi
During the sermon, Maxwell Adjei follow it reading the Bible on his iPhone
During the sermon, Maxwell Adjei follow it reading the Bible on his iPhone
Vice Pastor - Francis Asare Kwabena
Vice Pastor – Francis Asare Kwabena
A moment of preyer
A moment of preyer
Nina Nkansah (on the bass guitar) and Justice Nkansah (on the keyboard)
Nina Nkansah (on the bass guitar) and Justice Nkansah (on the keyboard)
NIna Nkansah great bass player and singer
NIna Nkansah great bass player and singer
Gabriel Opoku play the percussion
Gabriel Opoku play the percussion
Anna Opoku on the left, Nina Nkansah in the center and Rose Boadu
Anna Opoku on the left, Nina Nkansah in the center and Rose Boadu
Henrietta Akoto
Henrietta Akoto
On the left Doris Darfo Boadi and Mercy Adjei in the center with his husband Maxwell Adjei
On the left Doris Darfo Boadi and Mercy Adjei in the center with his husband Maxwell Adjei
Henrietta and Olivia
Henrietta and Olivia
The priest Charles Sarfo Boadi during his energic sermon
The priest Charles Sarfo Boadi during his energic sermon
Rose Boadu
Rose Boadu
Anna Opoku
Anna Opoku
Is the turn of Zarch Nh Kesse (in the center) to sing as soloist voice
Is the turn of Zarch Nh Kesse (in the center) to sing as soloist voice
Charles and Stephen preach together
Charles and Stephen preach together
Rose Boadu (voice) and Nina Nkasah (bass)
Rose Boadu (voice) and Nina Nkasah (bass)
Francis Asare Kwabena is also the sound engineer
Francis Asare Kwabena is also the sound engineer
Darkwa, Ato and Mensah; the gentlemen
Darkwa, Ato and Mensah; the gentlemen
A moment of prayer
A moment of prayer
A woman in unusual and beautiful dress.
A woman in unusual and beautiful dress.
Amonor Charles is the senior drummer
Amonor Charles is the senior drummer
The pastor and his wife dance with a little girl
The pastor and his wife dance with a little girl
Olivia's holy Bible
Olivia’s holy Bible
Blessing
Blessing

Don’t look backward, look forward … everything go to be all right!!!
Queste le parole ripetute più volte durante la predicazione del pastore Charles.
Tra canti e cori la messa si è conclusa con una benedizione nei confronti miei e di Roberto (che mi ha aiutato con il back stage) per la quale ringrazio Charles e Francis.

Charles Sarfo Boadi
Charles Sarfo Boadi
Francis Asare Kwabena and his wife Evelin Asare
Francis Asare Kwabena and his wife Evelin Asare

Un ringraziamento speciale a Francis che mi ha dato questa opportunità, a Charles per la sua ospitalità, a Olivia che mi ha aiutato a capire le parole dei predicatori e infine a tutti quanti Domenica mi hanno accolto con un sorriso, una stretta di mano e una parola magica che dovremmo imparare a pronunciare più spesso: “WELCOME”.

***

Hour Of Faith è un luogo di ritrovo e di preghiera di una comunità Ghanese in provincia di Brescia. Sono stato ospitato grazie a Francis Azare Kwabena, vice pastore della comunità. Francis lavora in una fabbrica della bassa bergamasca come operaio nel settore logistica. Insieme a Francis sono stato accolto con gentilezza da Charles Sarfo Boadi, pastore della chiesa.
La messa è iniziata subito con canti a tema religioso che un predicatore e una delle figlie di Francis guidavano con energia e vigore.
La sala si è fatta subito affollata e insieme a uomini e donne di tutte le età si è riempita di bambini che hanno reso ancora pi allegra e gioiosa l’atmosfera.
In tutto erano presenti una cinquantina di persone, circa 13 nuclei famigliari.
La cerimonia è durata circa tre ore, con letture della Bibbia alternate a prediche e canti, accompagnati da una vera e propria band composta da tastiere, basso, batteria e percussioni. I fedeli si alternavano sul palco per intonare i canti. Le letture e la predicazione un po’ in inglese, lingua ufficiale del Ghana, e un po’ nel dialetto Ghanese, assai difficile da capire (impossibile).
La Repubblica del Ghana è uno stato dell’Africa occidentale che ottenne l’indipendenza dal Regno Unito nel 1957; fu la prima nazione sud sahariana a farlo. La Repubblica del Ghana fa parte delle Nazioni Unite. Il Ghana è il secondo produttore mondiale di Cacao. Il Ghana fu tra i paesi pesantemente segnati dalla tratta degli schiavi verso l’America.
In Ghana convivono molte etnie, le più numerose sono :  Akan (52%), Mossi (15%), Ewe (12%), Ga (8%) ed altre per il 13%, prevalentemente europee (originari dei paesi colonizzatori) ed indiane.
Il 71,2% della popolazione è di religione cattolica, tra cui il 28,3%  pentecostali, il 18,4% protestanti e il 13,1% cattolici.  La seconda religione è l’Islam che conta circa il 17,6% della popolazione.
La lingua ufficiale è l’inglese e poi ci sono circa 47 lingue locali o dialetti.
I Italia risiedono circa 50.000 Ghanesi, di cui il 60% uomini circa 12.000 in Lombardia. (fonti : comuni-italiani.it – wikipedia.org)

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Hour Of Faith is a gathering place for prayer of the Ghanaian community from the province of Brescia. I was hosted thanks to Francis Kwabena Azare, vice minister of the community. Francis works in a factory as a laborer in logistics sector. Along with Francis I was greeted kindly by Charles Sarfo Boadi, pastor of the church.
The Mass began immediately with songs with a religious theme that a preacher and a daughter of Francis drove with energy and vigor.
The room became crowded and suffered along with men and women of all ages was filled with children who have made even more cheerful and joyful atmosphere.
In all there were about fifty people, about 13 families.
The ceremony lasted about three hours, with Bible readings alternating sermons and songs, accompanied by a real band of keyboards, bass, drums and percussion. The faithful took turns on stage to sing the songs. Readings and preaching a little ‘in English, the official language of Ghana, and a bit’ in the dialect of Ghana, very difficult to understand (impossible).
The Republic of Ghana is a West African country that gained independence from Britain in 1957; It was the first nation south Saharan Africa to do so. The Republic of Ghana is part of the United Nations. Ghana is the second largest producer of cocoa. Ghana was among the countries heavily marked by the slave trade to America.
Ghana live many ethnic groups, the most numerous are: Akan (52%), Mossi (15%), Ewe (12%), Ga (8%) and others for 13%, mainly European (originating in the colonizing countries) and Indian.
71.2% of the population is Roman Catholic, including 28.3% Pentecostals, 18.4% Protestant and 13.1% Catholic. The second religion is Islam which has about 17.6% of the population.
The official language is English and then there are about 47 local languages or dialects.
The Italian has about 50,000 Ghanaians, of which 60% about 12,000 men in Lombardy.
(Sources: comuni-italiani.it – wikipedia.org)

do not look backward, look forward … everything go to be all right !!!
These are the words repeated several times during the preaching of Pastor Charles.
Positive words.
Between songs and choruses Mass ended with a blessing to me and Roberto (helped me with the back stage). For which I thank Charles and Francis

Once again a great experience, once again I found a piece of the world near home. Once again, my curiosity pushed me a step further, beyond the prejudices and over the fears of the stupid man.

Special thanks to Francis who gave me this opportunity, to Charles for his hospitality, to Olivia that helped me to understand the words of the preachers and finally to all those man, woman and child who welcomed me with a smile, a handshake and a magic word that we should learn to say more often: WELCOME.

Vicino a casa

A volte ci si abitua al luogo in cui si vive, al punto di non riconoscerne più la bellezza. Poi capita che un giorno, all’improvviso qualcosa ti colpisce e ricominci a notare il bello attorno a te.

Pepi Merisio OGGI

Pepi Merisio (fotografo)
©andrea::tognoli

Da ragazzini, a scuola, durante l’intervallo, giocando con i compagni di classe, si fingeva sempre di essere qualcuno. Ognuno di noi aveva i suoi eroi: qualcuno di noi si immaginava, sorvolando la città, vedere attraverso i muri, con una tutina blu con la esse di Superman sul petto; qualcun altro si sentiva forte come Hulk, l’uomo verde bruttino con una forza disumana. Ma l’eroe che andava per la maggiore era l’Uomo Ragno. L’Uomo Ragno era davvero il più gettonato. Si arrampicava sui grattaceli, catturava i cattivi con le sue ragnatele, era veloce come una mosca e li fregava sempre tutti. L’Uomo Ragno era il numero uno.

In quel periodo a casa mia c’erano sempre in bella mostra dei libri del Touring Club e spesso mi ritrovavo a sfogliarli soffermandomi in particolare sulle fotografie, che fin da allora attiravano la mia attenzione e la mia curiosità. Chissà dove erano state scattate, chissà che bello andare in tutti quei posti a fare fotografie. Il fotografo… io da grande volevo fare il fotografo.

La piccola compatta che mi regalarono per la prima comunione era sempre a portata di mano con un rullino da 24 pose pronto per essere impresso da ogni cosa che attirasse la mia attenzione. Un giorno guardavo una fotografia, e la didascalia riportava il nome del fotografo: Pepi Merisio. Mio papà mi disse che Pepi Merisio era un fotografo di Bergamo e che era nato qui vicino, a Caravaggio. Da quel momento Pepi Merisio diventò il mio chiodo fisso, il mio eroe. Io, da grande, volevo essere come Pepi Merisio; altro che l’uomo ragno!

A distanza di più di quarant’anni, oggi, 28 Ottobre 2017, io ho fotografato il mio eroe di bambino.