IL VIAGGIO (pres. di Roberto Bano)

Roberto Bano è prima di tutto un amico. Roberto Bano ha curato la mia prima mostra personale, nel 2015, ed ha sempre contribuito in modo decisivo a tutte le iniziative che mi hanno visto coinvolto. Credo che PhotoGarage stesso non esisterebbe senza il suo lavoro e la sua dedizione.

Durante l’inaugurazione della mostra IL VIAGGIO, per un mio imperdonabile errore, il suo intervento è stato tagliato di netto. Voglio però dargli lo spazio che merita e gli ho chiesto di trascrivere i suoi appunti. Di seguito la sua presentazione e recensione della mostra.

Come in Sikh, la prima di queste storie, il fotografo è bravo a non apparire. Non appare nelle immagini, perché non usa artifici o inquadrature troppo spinte, usa una neutralità di immagine, una sincerità che ci lascia concentrare sulla realtà.
Da Sikh sono passati quattro anni, ma Andrea non ha smesso di raccontare (fotograficamente) altre storie, anzi, penso proprio abbia preso gusto nel farlo. E penso che il suo progredire sia continuo.
Gli piace fotografare, gli piace conoscere.
Senza il secondo aspetto, il primo appartiene più al caso che al progetto. Quindi studia, si informa, conosce, entra. Da dentro racconta.
Andrea viaggia stando fermo, si carica di energia potenziale, di potenziale narrativo.

Le storie.
Ma davvero succede? Dove? Ma si suona, si canta? È un gospel?
Passato lo stupore iniziale che si prova nel guardare le fotografie, nell’immaginare i luoghi, luoghi “nei quali” e luoghi “di provenienza”, si iniziano a fare i confronti, a trovare le similitudini, gli elementi ricorrenti.
Il primo di questi elementi unificatori, quello che non si vede, è il viaggio al contrario di persone che sono arrivate fin qui e che qui praticano il loro credo religioso (fuori dal loro paese, non così semplice oggi e nemmeno in passato). Poi c’è la Scrittura, il canto, l’assemblea.
Cambiano i modi, ma nella sostanza tutto questo succede anche nelle nostre chiese.
E di nuovo ci stupiamo, se non ce ne siamo accorti prima.

Infine, c’è una foto. É il viaggio nell’età: un anziano che veste un bambino, passandogli una consegna generazionale. Quale foto meglio di questa avrebbe potuto aprire e sintetizzare il senso della mostra?

ROBERTO BANO

SIKH-©ANDREATOGNOLI
SIKH-©ANDREATOGNOLI
SIKH-©ANDREATOGNOLI
SIKH-©ANDREATOGNOLI

Le fotografie di questa serie sono state scattate al tempio Sikh di Cortenuova, il Gurdwara Singh Sabbha (così si chiama il tempio) è frequentato da circa 3.000 fedeli ogni Domenica ed è il più grande d’Europa.

Nella fotografia il nonno mette al nipote il dumalla (turbante) in un momento di particolare intimità e  solennità che simboleggia una sorta di passaggio generazionale. Il popolo sikh é particolarmente legato alla sua religione e alla sua cultura.

Nella seconda fotografia ci troviamo nella sala principale del tempio dove si trova l’altare sul quale viene posto il libro sacro. Una fedele sta per iniziare le preghiere.

A seguire un’immagine di un momento della cerimonia domenicale. Ogni domenica al Gurdwara si recano circa 3.000 sikh (1.000 persone in piu’ degli abitanti del comune che ospita il tempio) per pregare e socializzare, aiutarsi e insegnare ai bambini di seconda generazione lingua e religione.

In fine una sposa offre un dono di di ringraziamento di fronte all’altare. Il bracciale che indossa e’ un gioiello tipico che le spose indossano nel primo periodo di matrimonio.

ORTODOXIA-©ANDREATOGNOLI
ORTODOXIA-©ANDREATOGNOLI
ORTODOXIA-©ANDREATOGNOLI
ORTODOXIA-©ANDREATOGNOLI

La parrocchia ortodossa romena “SAN GERARCA ANDREI SAGUNA” si trova a Romano di Lombardia,ospitata presso la chiesa di San Girolamo alla Gasparina. La chiesetta sorge in località La Gasparina, ex casa di villeggiatura del tenore Giovan Battista Rubini, e risale al 1878 su progetto dell’architetto Luigi Vavassori.  Le immagini documentano momenti della liturgia domenicale.

Nella prima immagine una delegazione religiosa in visita a Romano, in un intenso momento di preghiera in preparazione della S. Comunione.

Nella seconda immagine Padre Valentin presenta ai fedeli il Sacro Calice che contiene la comunione per i bambini e i fedeli.

Nella liturgia ortodossa viene data la comunione a tutti i bambini fino all’età di sette anni. Raggiunta quell’età, per ricevere la comunione è necessaria una specifica e precisa preparazione.

Una donna bacia una sacra icona, mentre una bambina presenta i suoi doni all’altare con una candela in mano.

HOUR OF FAITH MINISTRY-©ANDREATOGNOLI
HOUR OF FAITH MINISTRY-©ANDREATOGNOLI
HOUR OF FAITH MINISTRY-©ANDREATOGNOLI

Hour Of Faith Ministry è un luogo di ritrovo e di preghiera di una comunità Ghanese in provincia di Brescia.
La messa inizia subito con canti a tema religioso che il predicatore Charles Sarfo Boadi, accompagnato da una vera e propria band, intona con grande energia e coinvolgimento.
La cerimonia dura circa tre ore, con letture della Bibbia alternate a prediche e canti, accompagnati da musica suonata e cantata. I fedeli si alternavano sul palco per intonare i canti.

La prima immagine racconta un intenso momento di preghiera guidato dal pastore Charles Sarfo Boadi.

Nella seconda immagine è ben visibile sullo sfondo, dietro al predicatore, la band che accompagna con musica sacra l’intera messa.

Il pastore e sua moglie ballano insieme ad una simpatica giovanissima fedele.

IL VIAGGIO
“Il Viaggio” in un percorso che va dall’India, all’Africa e alla vicina Romania, ma senza in realtà allontanarsi più di qualche chilometro da casa. Il viaggio inteso come curiosa scoperta di ciò che ci sta attorno, abbandonando i pregiudizi e restando in ascolto, con rispetto e umiltà. Attraverso queste poche immagini l’autore ci accompagna in una visione che suggerisce più similitudini che differenze. La sua fotografia non vuole dare risposte ma stimolare a farsi domande, raccontando con onestà ciò che ci circonda e che a volte non possiamo o non vogliamo vedere.

Ringraziamenti

Un ringraziamento particolare anche a Don Tarcisio Tironi, che mi ha offerto l’opportunità di condividere attraverso il MACS la mia fotografia.

Ringrazio Mirko Rossi che si è occupato della grafica ed ha presentato la mostra.

Ringrazio tutti i volontari del MACS, in particolare il Sig. Carlo, instancabile lavoratore, che ha allestito la mostra e ha deliziato tutti con i suoi racconti e le visite guidate al bellissimo museo.

Ancora una volta Roberto Bano per il suo fondamentale contributo in fase di editing e progettazione della mostra.

La mia famiglia che sempre mi supporta e mi sopporta.

 

 

Hour Of Faith Ministry

NIna Nkansah great bass player and singer

Ancora una volta una bella esperienza, ancora una volta ho trovato un pezzo di mondo dietro l’angolo di casa. Ancora una volta la mia curiosità mi ha spinto and andare un passo avanti, oltre i pregiudizi e oltre le stupide paure degli uomini piccoli.

HOUR OF FAITH MINISTRY
HOUR OF FAITH MINISTRY
 Jacqueline Asare e Anthony Ofori singing together
Jacqueline Asare e Anthony Ofori singing together
Gabriel Opoku play the drum
Gabriel Opoku play the drum
Jacqueline Asare
Jacqueline Asare
Anna Opoku
Anna Opoku
Anna Opoku and Nina Nkansah
Anna Opoku and Nina Nkansah
Stephen Opoku singing
Stephen Opoku singing
Olivia Obo in the center with her sister Blessing and her child Jayden Amponsa
Olivia Obo in the center with her sister Blessing and her child Jayden Amponsa
The pastor - Charles Sarfo Boadi
The pastor – Charles Sarfo Boadi
During the sermon, Maxwell Adjei follow it reading the Bible on his iPhone
During the sermon, Maxwell Adjei follow it reading the Bible on his iPhone
Vice Pastor - Francis Asare Kwabena
Vice Pastor – Francis Asare Kwabena
A moment of preyer
A moment of preyer
Nina Nkansah (on the bass guitar) and Justice Nkansah (on the keyboard)
Nina Nkansah (on the bass guitar) and Justice Nkansah (on the keyboard)
NIna Nkansah great bass player and singer
NIna Nkansah great bass player and singer
Gabriel Opoku play the percussion
Gabriel Opoku play the percussion
Anna Opoku on the left, Nina Nkansah in the center and Rose Boadu
Anna Opoku on the left, Nina Nkansah in the center and Rose Boadu
Henrietta Akoto
Henrietta Akoto
On the left Doris Darfo Boadi and Mercy Adjei in the center with his husband Maxwell Adjei
On the left Doris Darfo Boadi and Mercy Adjei in the center with his husband Maxwell Adjei
Henrietta and Olivia
Henrietta and Olivia
The priest Charles Sarfo Boadi during his energic sermon
The priest Charles Sarfo Boadi during his energic sermon
Rose Boadu
Rose Boadu
Anna Opoku
Anna Opoku
Is the turn of Zarch Nh Kesse (in the center) to sing as soloist voice
Is the turn of Zarch Nh Kesse (in the center) to sing as soloist voice
Charles and Stephen preach together
Charles and Stephen preach together
Rose Boadu (voice) and Nina Nkasah (bass)
Rose Boadu (voice) and Nina Nkasah (bass)
Francis Asare Kwabena is also the sound engineer
Francis Asare Kwabena is also the sound engineer
Darkwa, Ato and Mensah; the gentlemen
Darkwa, Ato and Mensah; the gentlemen
A moment of prayer
A moment of prayer
A woman in unusual and beautiful dress.
A woman in unusual and beautiful dress.
Amonor Charles is the senior drummer
Amonor Charles is the senior drummer
The pastor and his wife dance with a little girl
The pastor and his wife dance with a little girl
Olivia's holy Bible
Olivia’s holy Bible
Blessing
Blessing

Don’t look backward, look forward … everything go to be all right!!!
Queste le parole ripetute più volte durante la predicazione del pastore Charles.
Tra canti e cori la messa si è conclusa con una benedizione nei confronti miei e di Roberto (che mi ha aiutato con il back stage) per la quale ringrazio Charles e Francis.

Charles Sarfo Boadi
Charles Sarfo Boadi
Francis Asare Kwabena and his wife Evelin Asare
Francis Asare Kwabena and his wife Evelin Asare

Un ringraziamento speciale a Francis che mi ha dato questa opportunità, a Charles per la sua ospitalità, a Olivia che mi ha aiutato a capire le parole dei predicatori e infine a tutti quanti Domenica mi hanno accolto con un sorriso, una stretta di mano e una parola magica che dovremmo imparare a pronunciare più spesso: “WELCOME”.

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Hour Of Faith è un luogo di ritrovo e di preghiera di una comunità Ghanese in provincia di Brescia. Sono stato ospitato grazie a Francis Azare Kwabena, vice pastore della comunità. Francis lavora in una fabbrica della bassa bergamasca come operaio nel settore logistica. Insieme a Francis sono stato accolto con gentilezza da Charles Sarfo Boadi, pastore della chiesa.
La messa è iniziata subito con canti a tema religioso che un predicatore e una delle figlie di Francis guidavano con energia e vigore.
La sala si è fatta subito affollata e insieme a uomini e donne di tutte le età si è riempita di bambini che hanno reso ancora pi allegra e gioiosa l’atmosfera.
In tutto erano presenti una cinquantina di persone, circa 13 nuclei famigliari.
La cerimonia è durata circa tre ore, con letture della Bibbia alternate a prediche e canti, accompagnati da una vera e propria band composta da tastiere, basso, batteria e percussioni. I fedeli si alternavano sul palco per intonare i canti. Le letture e la predicazione un po’ in inglese, lingua ufficiale del Ghana, e un po’ nel dialetto Ghanese, assai difficile da capire (impossibile).
La Repubblica del Ghana è uno stato dell’Africa occidentale che ottenne l’indipendenza dal Regno Unito nel 1957; fu la prima nazione sud sahariana a farlo. La Repubblica del Ghana fa parte delle Nazioni Unite. Il Ghana è il secondo produttore mondiale di Cacao. Il Ghana fu tra i paesi pesantemente segnati dalla tratta degli schiavi verso l’America.
In Ghana convivono molte etnie, le più numerose sono :  Akan (52%), Mossi (15%), Ewe (12%), Ga (8%) ed altre per il 13%, prevalentemente europee (originari dei paesi colonizzatori) ed indiane.
Il 71,2% della popolazione è di religione cattolica, tra cui il 28,3%  pentecostali, il 18,4% protestanti e il 13,1% cattolici.  La seconda religione è l’Islam che conta circa il 17,6% della popolazione.
La lingua ufficiale è l’inglese e poi ci sono circa 47 lingue locali o dialetti.
I Italia risiedono circa 50.000 Ghanesi, di cui il 60% uomini circa 12.000 in Lombardia. (fonti : comuni-italiani.it – wikipedia.org)

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Hour Of Faith is a gathering place for prayer of the Ghanaian community from the province of Brescia. I was hosted thanks to Francis Kwabena Azare, vice minister of the community. Francis works in a factory as a laborer in logistics sector. Along with Francis I was greeted kindly by Charles Sarfo Boadi, pastor of the church.
The Mass began immediately with songs with a religious theme that a preacher and a daughter of Francis drove with energy and vigor.
The room became crowded and suffered along with men and women of all ages was filled with children who have made even more cheerful and joyful atmosphere.
In all there were about fifty people, about 13 families.
The ceremony lasted about three hours, with Bible readings alternating sermons and songs, accompanied by a real band of keyboards, bass, drums and percussion. The faithful took turns on stage to sing the songs. Readings and preaching a little ‘in English, the official language of Ghana, and a bit’ in the dialect of Ghana, very difficult to understand (impossible).
The Republic of Ghana is a West African country that gained independence from Britain in 1957; It was the first nation south Saharan Africa to do so. The Republic of Ghana is part of the United Nations. Ghana is the second largest producer of cocoa. Ghana was among the countries heavily marked by the slave trade to America.
Ghana live many ethnic groups, the most numerous are: Akan (52%), Mossi (15%), Ewe (12%), Ga (8%) and others for 13%, mainly European (originating in the colonizing countries) and Indian.
71.2% of the population is Roman Catholic, including 28.3% Pentecostals, 18.4% Protestant and 13.1% Catholic. The second religion is Islam which has about 17.6% of the population.
The official language is English and then there are about 47 local languages or dialects.
The Italian has about 50,000 Ghanaians, of which 60% about 12,000 men in Lombardy.
(Sources: comuni-italiani.it – wikipedia.org)

do not look backward, look forward … everything go to be all right !!!
These are the words repeated several times during the preaching of Pastor Charles.
Positive words.
Between songs and choruses Mass ended with a blessing to me and Roberto (helped me with the back stage). For which I thank Charles and Francis

Once again a great experience, once again I found a piece of the world near home. Once again, my curiosity pushed me a step further, beyond the prejudices and over the fears of the stupid man.

Special thanks to Francis who gave me this opportunity, to Charles for his hospitality, to Olivia that helped me to understand the words of the preachers and finally to all those man, woman and child who welcomed me with a smile, a handshake and a magic word that we should learn to say more often: WELCOME.

LA STRADA (# Primavera 2017)

Nel giorno del mio quarantanovesimo compleanno ho ricevuto una bella notizia. Il mio lavoro sul tempio Sikh di Cortenuova (BG) è stato pubblicato sul numero di esordio di LA STRADA, magazine on line di fotogiornalismo e reportage.  Grazie ad Alex Coghe, editore della rivista, che mi ha dato questa opportunità.

La rivista è acquistabile on line cliccando QUI

LA-STRADA