2020 .. che disastro!

Un anno davvero bruttino, per usare un eufemismo.  Per quanto mi riguarda ci sono stati anni davvero peggiori di questo; tanto peggiori … il 2018 per esempio è stato davvero, DAVVERO tosto e chi mi conosce sa bene a cosa mi riferisco. Per un motivo o per l’altro, comunque, sono rimasto piuttosto fermo; tante idee e tanti progetti che però sono rimasti lì, nel limbo di questa incertezza che ha caratterizzato gli ultimi 10 mesi. Volevo fare dei corsi per principianti e dei corsi avanzati, per i quali avevo preparato delle bellissime slide; ho due progetti importanti che non sono riuscito nemmeno a cominciare; avrei dovuto documentare le paralimpiadi di Tokyo, rimandate al 2021 ma con la non remota possibilità di un loro annullamento; avrei voluto partecipare a un paio di work shop annullati causa COVID.

Pazienza, è andata così. Ora bisogna pensare al prossimo anno. Quindi bando alle ciance e che si dia inizio al warm up per quello che deve essere l’anno della riscossa, della ripresa, del buonumore e speriamo di baci e abbracci a tutti.

Buon Anno !!!

 

Buon viaggio !

Nuovo decennio. Nuovo viaggio. Ecco … viaggiare … quest’anno voglio riprendere a viaggiare. Quest’anno voglio mettermi alle spalle l’ultimo decennio, soprattutto gli ultimi due anni di questo decennio e ricominciare da capo. Ricominciare a viaggiare.

Questo è l’augurio per tutti voi amici miei. Buon viaggio!

Senza meta.

In questo periodo sono uno spirito che vaga senza meta. Non ho un progetto, non ho un percorso, non ho una linea guida. Cammino, osservo e a volte raccolgo quello che c’è. Altre volte vedo e mi immagino qualcosa di diverso e allora cerco di raccontare quel qualcosa come posso, con il linguaggio che mi viene in quel momento.

Noto delle cose e le appunto.

Noi immobili immersi nei nostri mondi, mentre la vita ci passa accanto e nemmeno ci accorgiamo.

Perdiamo attimi unici trasportati dall’incessante camminare frettoloso dell’umanità.

A volte invece vedo solo le cose a modo mio e mi piacciono talmente che non le voglio perdere, illudendomi che cosí, catturate in uno scatto, non cambino mai e rimangano per sempre belle.

Altre volte ancora non so dire in altro modo il mio amore è allora lo grido.

O più banalmente vedo in luoghi vicini situazioni che mi piacciono ma non so perché. Allora provo a raccontarle anche a chi magari non bada a ciò che vive attorno a se, non ha visto o non ha voluto vedere la bellezza che in ogni luogo possiamo trovare, anche il più brutto, il più insulso.

E io continuo a vagare, a guardare e provo sempre a raccontare.