The Faded Line

The Faded Line è un nuovo progetto fotografico che racconterà delle interazioni tra uomo e fiume. Le azioni dell’uomo lasciano dei segni, delle cicatrici a volte, lungo il corso del fiume che tuttavia continua ad essere una risorsa importante e un luogo importante. Queste interazioni ed intercettazioni compongono un puzzle complesso che caratterizza il suo territorio.

Il fiume su cui ci concentreremo è il Fiume Serio, che iniziando dalla diga del Bardellino, a Valbondione, fino a Bocca di Serio, dove si immette nel fiume Adda, solca la provincia di Bergamo per ben 120 Km circa. Vogliamo raccontarvi il più possibile del fiume, cercando come sempre di scovare qualcosa di nascosto, qualcosa che non ci si aspetta.

Parlo in plurale perchè questa volta il progetto fotografico lo porteremo avanti in due, io e Roberto Bano, amico e curioso patologico come me.

State sintonizzati, a breve il primo capitolo con un’insolita storia lungo The Faded Line.

 

Senza meta.

In questo periodo sono uno spirito che vaga senza meta. Non ho un progetto, non ho un percorso, non ho una linea guida. Cammino, osservo e a volte raccolgo quello che c’è. Altre volte vedo e mi immagino qualcosa di diverso e allora cerco di raccontare quel qualcosa come posso, con il linguaggio che mi viene in quel momento.

Noto delle cose e le appunto.

Noi immobili immersi nei nostri mondi, mentre la vita ci passa accanto e nemmeno ci accorgiamo.

Perdiamo attimi unici trasportati dall’incessante camminare frettoloso dell’umanità.

A volte invece vedo solo le cose a modo mio e mi piacciono talmente che non le voglio perdere, illudendomi che cosí, catturate in uno scatto, non cambino mai e rimangano per sempre belle.

Altre volte ancora non so dire in altro modo il mio amore è allora lo grido.

O più banalmente vedo in luoghi vicini situazioni che mi piacciono ma non so perché. Allora provo a raccontarle anche a chi magari non bada a ciò che vive attorno a se, non ha visto o non ha voluto vedere la bellezza che in ogni luogo possiamo trovare, anche il più brutto, il più insulso.

E io continuo a vagare, a guardare e provo sempre a raccontare.

Nuovo anno

Quest’anno sarà un anno diverso, sarà un anno migliore; almeno per me e per la mia famiglia. Quest’anno sarà tutto più semplice. Ogni cosa della mia vita lo sarà. Quest’anno sarà tutto più istintivo e sarò un cane sciolto, o randagio, come dice il grande Daido. Quest’anno farò solo quello che amo, solo quello che mi va, solo quello che sento mio, quello che sento vicino. Che piaccia o non piaccia al mondo, poco importa, deve piacere a me.